Le tensioni tra la FIGB, le autorità di mercato e le ASD hanno portato a un ripensamento delle politiche sul gioco online, con un percorso di regolamentazione in evoluzione volto a bilanciare legalità, concorrenza e interesse dei giocatori.
Cercheremo di fare un po' di chiarezza riassumendo i punti chiave della vicenda:
Contesto e problematiche legali legate al divieto imposto dalla F.I.G.B. ad organizzare e prendere parte ad attività bridgistica amatoriale
La FIGB ha adottato regolamenti per vietare i tornei online organizzati dalle ASD e la partecipazione dei tesserati a tornei non federali, ma tali divieti sono stati contestati dall’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) che li ha ritenuti restrizioni illegittime della concorrenza e delle attività amatoriali.
L’AGCM ha avviato un procedimento istruttorio contro la FIGB, contestando l’abuso di posizione dominante e violazioni delle norme europee e italiane, con documentazione accessibile online.
La FIGB ha accettato di modificare i regolamenti, introducendo un nuovo Regolamento sul gioco online e aggiornando Regolamento Organico, Tornei e Settore Arbitrale, senza ulteriori richieste di modifiche da parte dell’Autorità, che ha approvato le bozze nel febbraio 2026. I testi saranno sottoposti al CONI per la validazione definitiva.
Implicazioni e conseguenze
La vicenda legale ha comportato costi significativi per la FIGB, stimati intorno ai 6.000 euro solo per incarichi stragiudiziali, e ha evidenziato fallimenti nella gestione del settore online, tra cui il flop dei tornei federali e il progetto di software alternativo a BBO, costato decine di migliaia di euro senza successo.
La questione del gioco online si inserisce in un contesto di crisi e di perdita di controllo da parte della FIGB, che ha progressivamente abbandonato piattaforme come BBO e RealBridge, favorendo ASD affiliate agli EPS (Enti di Promozione Sportiva) riconosciuti dal CONI, che organizzano tornei online più economici e accessibili.
Questa situazione ha portato molti giocatori, anche tesserati FIGB, a preferire queste realtà più flessibili e meno costose, con un impatto negativo sulla partecipazione e sulla crescita del bridge federale.
Evoluzione del gioco online in Italia
Durante la pandemia, la FIGB ha introdotto tornei su RealBridge come misura temporanea, ma ha poi cercato di limitare e controllare l’attività online, ritenendola prerogativa esclusiva della federazione.
Le ASD affiliate agli EPS hanno continuato a organizzare tornei online, bypassando i divieti federali, con costi di tesseramento molto più bassi e con premi più allettanti, attirando un numero crescente di giocatori.
La gestione federale del settore online è stata caratterizzata da insuccessi, controversie e costi elevati, con una perdita di terreno rispetto alle realtà più dinamiche e innovative del settore.
Aspetti regolamentari e futuri
La FIGB sta aggiornando i regolamenti per adeguarsi alle richieste dell’AGCM e alle norme del CONI, con l’obiettivo di formalizzare e legittimare l’attività online, anche attraverso il recepimento di norme internazionali e arbitrali.
Sono in corso modifiche sostanziali ai regolamenti, con l’intento di integrare le norme esistenti e di rendere più chiara e trasparente la gestione delle attività online, anche in vista di una futura validazione da parte del CONI.
La questione regolamentare si inserisce in un quadro più ampio di riforma e modernizzazione del settore, con attenzione alle esigenze degli appassionati e alla sostenibilità economica delle attività.